Cabinet Retrogame – Attrezzatura e materiali

Dopo aver scelto l’hardware è arrivato il momento di passare alla costruzione vera e propria.

Prima di prendere in mano seghetto e trapano ho dedicato un po’ di tempo alla scelta dei materiali e degli attrezzi. Utilizzare strumenti adeguati semplifica il lavoro e permette di ottenere un risultato più preciso, soprattutto se è il primo cabinet che si realizza.

In questo articolo vedremo tutto il materiale utilizzato e spiegherò perché ho scelto proprio questi componenti.

Il materiale principale: l’MDF

Per la realizzazione della struttura ho scelto pannelli in MDF (Medium Density Fiberboard).

Si tratta di un materiale molto utilizzato per i mobili e i progetti di falegnameria perché offre numerosi vantaggi:

  • superficie perfettamente liscia;
  • facile da tagliare;
  • semplice da verniciare;
  • ottima stabilità;
  • costo contenuto.

Per il mio Bartop ho utilizzato principalmente pannelli da 16 mm, sufficientemente robusti per sostenere tutta la struttura.

Per alcuni particolari, come i pannelli posteriori o altri elementi secondari, è possibile utilizzare anche spessori inferiori.

Elenco dei pannelli

Per realizzare il cabinet sono necessari i seguenti pannelli in MDF:

  • Fiancate laterali, che costituiscono la struttura portante sulla quale verranno fissati tutti gli altri pannelli.
  • Pannello comandi, destinato a ospitare il joystick e i sei pulsanti arcade.
  • Pannello frontale, sul quale trovano posto i pulsanti di servizio, come Start e Select.
  • Pannello audio, predisposto per l’installazione dei due altoparlanti e dell’interruttore di accensione.
  • Pannello superiore, che chiude il cabinet nella parte alta ed è rimovibile per consentire l’accesso ai componenti interni.
  • Pannello inferiore, fissato in modo permanente alla struttura.
  • Pannello posteriore fisso, destinato a ospitare la presa di alimentazione e l’interruttore generale.
  • Pannello posteriore rimovibile, che permette di accedere facilmente all’interno del cabinet per operazioni di manutenzione o aggiornamento.

Le dimensioni dei pannelli sono state definite in funzione del monitor utilizzato; scegliendo uno schermo diverso potrebbe essere necessario adattare alcune misure.

Nel paragrafo seguente vedremo nel dettaglio le dimensioni dei singoli pannelli e il materiale necessario per la loro realizzazione.

Dimensioni dei pannelli

Le dimensioni dei pannelli sono state definite tenendo conto principalmente del monitor utilizzato, che rappresenta l’elemento più vincolante dell’intero progetto. Se decidi di impiegare uno schermo di dimensioni diverse, sarà probabilmente necessario adattare alcune misure del cabinet.

Per la struttura principale ho utilizzato pannelli in MDF da 16 mm:

PannelloDimensioni
Fiancate lateraliVedi disegni in appendice*
Pannello comandi17 × 40 cm*
Pannello pulsanti9 × 40 cm*
Pannello superiore25 × 40 cm
Pannello audio10 × 40 cm*

* I disegni quotati e la posizione dei fori sono riportati nell’appendice della guida.

Per realizzare tutti i pannelli da 16 mm è stato sufficiente un pannello di MDF da 125 × 65 cm. Se non disponi dell’attrezzatura necessaria, molti centri di bricolage offrono un servizio di taglio su misura, utile per preparare tutti i pannelli rettilinei. Le fiancate laterali, invece, dovranno essere sagomate successivamente con un seghetto alternativo.

Per ridurre il peso complessivo del cabinet ho utilizzato MDF da 10 mm per le parti non strutturali:

PannelloDimensioni
Pannello inferiore40 × 40 cm
Pannello posteriore fisso6,5 × 40 cm
Pannello posteriore rimovibile35,5 × 40 cm

Il pannello posteriore è stato suddiviso in una parte fissa, destinata a ospitare l’interruttore generale e la presa di alimentazione, e una parte rimovibile, fissata con viti, che consente di accedere facilmente all’interno del cabinet per eventuali interventi di manutenzione o modifiche future.

Listelli in legno

Per fissare tra loro i vari pannelli ho utilizzato dei semplici listelli in legno.

Questi elementi rimangono completamente nascosti all’interno del cabinet ma svolgono un ruolo fondamentale in quanto permettono l’assemblaggio dei pannelli alle due spalle.

I listelli sono stati fissati con colla vinilica e viti da legno.

Materiali per la verniciatura

Per la finitura del cabinet ho scelto di utilizzare bombolette spray, che permettono di ottenere una colorazione uniforme anche sulle superfici più estese e lungo i bordi dell’MDF.

Per questo progetto ho utilizzato:

  • bombolette spray nere;
  • bombolette spray rosso Ferrari;
  • bombolette spray gialle;
  • nastro di carta per mascheratura;
  • carta abrasiva di varie grane;
  • vernice trasparente protettiva per legno.

La fase di verniciatura richiede particolare attenzione, soprattutto sui bordi dell’MDF, che tendono ad assorbire maggiormente il colore. Per ottenere una finitura uniforme è preferibile applicare più mani leggere, lasciando asciugare completamente ogni strato prima di procedere con quello successivo. Infine, una mano di vernice trasparente protegge la superficie dall’usura e rende la finitura più resistente nel tempo.

Vernice per legno

Altro materiale

Per l’assemblaggio ho utilizzato:

  • viti da legno
  • spine di legno da 6 mm
  • viti da ferro avvitate su bussole mordenti inserite nei listelli
  • staffe di metallo per il fissaggio del joystick
  • colla vinilica
  • strisce di velcro adesivo  

La colla aumenta notevolmente la solidità della struttura e riduce il rischio che, con il passare del tempo, possano comparire piccoli giochi tra i pannelli.

Gli attrezzi utilizzati

Per costruire il cabinet non è necessario avere una falegnameria completa.

Nel mio caso sono bastati alcuni utensili abbastanza comuni.

Seghetto alternativo

È stato l’attrezzo principale per il taglio delle spalle laterali e delle parti curve del cabinet.

Con una lama adatta per il legno è possibile ottenere tagli molto precisi, soprattutto procedendo con calma.

Seghetto alternativo

Trapano e avvitatore

Utilizzato per:

  • preforare i pannelli;
  • avvitare la struttura;
  • realizzare alcuni fori passacavo.

Chi possiede un avvitatore a batteria lavorerà molto più velocemente.

Fresatrice

La fresatrice è probabilmente l’attrezzo che ha dato al cabinet un aspetto più professionale.

L’ho utilizzata per:

  • realizzare le sedi per il plexiglass di protezione del monitor;
  • eseguire alcune fresature necessarie per l’assemblaggio dei componenti;
  • rifinire alcuni bordi;
  • realizzare piccole lavorazioni di precisione.

In particolare, alcune fresature sono state necessarie per l’alloggiamento di alcuni componenti, migliorando sia l’estetica sia la precisione dell’assemblaggio. Questi interventi saranno approfonditi nei prossimi capitoli.

Per queste lavorazioni ho utilizzato una fresatrice Makita compatta, facilmente manovrabile anche con una sola mano, ideale per rifiniture e piccoli lavori di precisione.

Fresa a una mano

Fresa a raggio convesso

Questa fresa è stata utilizzata per rifinire i fori destinati agli altoparlanti, smussandone i bordi e conferendo un aspetto più curato al pannello audio. Oltre a migliorare l’estetica, questa lavorazione favorisce una migliore diffusione del suono rispetto a un semplice foro cilindrico.

Fresa a raggio convesso

Frese circolare per trapano

Per realizzare i fori destinati ai pulsanti arcade, al joystick e ad altri componenti, come la presa USB, ho utilizzato delle frese a circolari per legno di vari diametri.

Questi utensili permettono di ottenere fori puliti e precisi, fondamentali per un montaggio corretto dei componenti. Durante la foratura è consigliabile lavorare dal lato del pannello che rimarrà a vista, così da evitare scheggiature del legno in uscita. Se necessario, il foro può essere rifinito con una lima per ottenere un accoppiamento perfetto.

Fresa circolare (da trapano)

Svasatori

Per ottenere un risultato più pulito ho utilizzato anche degli svasatori, utensili che permettono di creare un piccolo incavo conico attorno al foro della vite.

In questo modo la testa della vite rimane perfettamente a filo, o leggermente incassata nel legno, evitando sporgenze che potrebbero risultare antiestetiche o dare fastidio durante l’utilizzo del cabinet, in particolare sul pannello comandi.

Set di svasatori

Marcatori per legno

Per allineare perfettamente due pannelli tramite spine in legno ho utilizzato arresti di profondità e marcatori per legno.

Gli arresti di profondità si fissano sulla punta del trapano e impediscono di forare oltre la misura necessaria, evitando di attraversare il pannello.

I marcatori, invece, sono piccoli cilindri metallici appuntiti che vengono inseriti nei fori già realizzati. Premendo il secondo pannello nella posizione definitiva, lasciano un segno preciso che indica dove praticare il foro corrispondente.

Una volta completati i fori, è sufficiente applicare della colla vinilica, inserire la spina in uno dei pannelli e, dopo l’asciugatura, unire le due parti aggiungendo altra colla nel secondo foro. Per rendere la struttura ancora più solida è possibile distribuire un velo di colla anche lungo le superfici di contatto.

Marcatori e arresti di profondità

Morsetti da falegname

Durante l’incollaggio i morsetti sono stati indispensabili.

Mantengono i pannelli perfettamente in posizione mentre la colla asciuga, evitando piccoli spostamenti che potrebbero compromettere l’allineamento della struttura.

Morsetti per legno


Guida di bloccaggio per tagli diritti

Per ottenere tagli precisi sui pannelli in MDF ho utilizzato una guida di bloccaggio per tagli diritti, fissandola al pannello con dei morsetti prima di eseguire il taglio.

Questo semplice accessorio permette di guidare la sega mantenendo una linea perfettamente retta, riducendo gli errori e ottenendo bordi puliti. È particolarmente utile quando si devono realizzare pannelli di grandi dimensioni o tagli lunghi, dove è difficile mantenere la traiettoria a mano libera.

Guida di bloccaggio

Altri utensili

Durante il progetto ho utilizzato anche:

  • squadra;
  • metro;
  • matita;
  • carta abrasiva;
  • lima;
  • cutter;
  • cacciaviti.

Sono strumenti semplici ma che vengono utilizzati praticamente in ogni fase della costruzione.

Organizzare il banco di lavoro

Prima di iniziare conviene preparare uno spazio sufficientemente ampio.

Avere tutti gli attrezzi a portata di mano permette di lavorare con maggiore precisione e riduce il rischio di danneggiare i pannelli durante gli spostamenti.

Io ho cercato di eseguire tutte le lavorazioni più “sporche”, come taglio e carteggiatura, prima di iniziare l’assemblaggio definitivo.

Conclusioni

Con tutto il materiale pronto possiamo finalmente iniziare a dare forma al cabinet.

Nel prossimo articolo vedremo come ho progettato il Bartop, dalle prime misure fino al disegno delle fiancate laterali, cercando il giusto compromesso tra estetica, ergonomia e spazio disponibile.