Nel precedente articolo abbiamo visto gli obiettivi del progetto e le principali fasi della costruzione. Prima di iniziare con il montaggio è però importante scegliere i componenti che costituiranno il cuore del cabinato.
Per questo progetto ho utilizzato componenti facilmente reperibili e dal costo contenuto, privilegiando affidabilità e semplicità di installazione rispetto alle prestazioni assolute.
Raspberry Pi: il cuore del cabinet
Il cuore del progetto è un Raspberry Pi 3 Model B+, un piccolo computer a scheda singola perfetto per il retrogaming.
Quando ho realizzato questo Bartop rappresentava una delle soluzioni migliori per rapporto qualità/prezzo e si è dimostrato più che adeguato per emulare la maggior parte dei sistemi arcade e delle console degli anni ’80 e ’90.
Le caratteristiche principali sono:
- processore quad-core da 1,4 GHz;
- 1 GB di RAM;
- uscita HDMI;
- 4 porte USB;
- rete Wi-Fi e Bluetooth integrate;
- slot per scheda microSD.
Nota: oggi è possibile utilizzare anche Raspberry Pi 4 o Raspberry Pi 5, ma tutta la struttura del progetto rimane sostanzialmente invariata.

Scheda microSD
Il sistema operativo e tutti i giochi vengono memorizzati su una scheda microSD.
Per il progetto ho utilizzato una scheda Classe 10, scegliendola per la maggiore velocità di lettura e scrittura rispetto ai modelli economici.
Una capacità di 8 GB era sufficiente per iniziare, ma se prevedi di installare numerosi giochi conviene orientarsi direttamente su tagli superiori.

Alimentatore
Anche l’alimentazione merita attenzione.
Per evitare riavvii improvvisi o problemi di stabilità è consigliabile utilizzare un alimentatore da 5,1 Volt capace di fornire almeno 2,5 Ampere, come raccomandato per il Raspberry Pi 3.

Per migliorare la dissipazione del calore ho inoltre applicato alcuni piccoli dissipatori sui chip principali della scheda.
Monitor
Per mantenere l’aspetto dei cabinati originali ho scelto un vecchio monitor LCD da 14 pollici con formato 4:3 che era destinato alla discarica.
Questo rapporto d’aspetto si adatta molto bene ai giochi arcade classici e ha permesso di contenere le dimensioni complessive del Bartop.

Poiché il Raspberry Pi dispone di un’uscita HDMI mentre il monitor utilizzato aveva solamente l’ingresso VGA, è stato necessario utilizzare un adattatore HDMI-VGA.

Joystick e pulsanti arcade
L’esperienza di gioco dipende soprattutto dai comandi.
Per questo motivo ho scelto un kit arcade composto da:
- joystick;
- pulsanti colorati;
- microswitch;
- cablaggio completo;
- encoder USB.
Questi componenti riproducono fedelmente la sensazione dei cabinati originali e possono essere sostituiti facilmente in caso di usura.

Encoder Zero Delay
Per collegare joystick e pulsanti al Raspberry Pi ho utilizzato un encoder Zero Delay.
Questa piccola scheda converte tutti i comandi arcade in un normale controller USB, evitando cablaggi complessi sulle porte GPIO del Raspberry.
È una soluzione economica, semplice da configurare e perfetta per chi realizza il suo primo Bartop.
Nel corso della guida vedremo anche come collegare correttamente tutti i cavi e configurare i pulsanti all’interno di Recalbox.

Componenti aggiuntivi
Oltre ai componenti principali sono stati utilizzati anche alcuni accessori indispensabili:
- due altoparlanti recuperati da un vecchio kit audio per PC;
- un piccolo amplificatore; una striscia LED per illuminare il marquee;
- una lastra di plexiglass per proteggere il monitor;
- pannelli in MDF per realizzare la struttura.
Molti di questi materiali possono essere recuperati da vecchi dispositivi, riducendo sensibilmente il costo finale del progetto.
Conclusioni
Ora che abbiamo visto tutti i componenti necessari, possiamo iniziare a progettare il cabinet vero e proprio.
Nel prossimo articolo parleremo della scelta del legno MDF, degli attrezzi utilizzati e delle prime fasi della lavorazione. Vedremo perché ho scelto questo materiale, quali pannelli servono e come preparare tutto il necessario prima di iniziare il taglio.