Evita@IdeaNetwork

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Ogni grande impresa inizia con il coraggio di credere in un’idea.
Non lasciare i tuoi progetti nel cassetto, entra anche tu in eVit@, l’ecosistema dove professionisti e aziende costruiscono relazioni e scambiano idee per creare impresa.

Chiunque può entrare a far parte dell’ecosistema eVit@ registrandosi al portale. La procedura di registrazione richiede l’inserimento di poche informazioni essenziali, quali nome, cognome, email e password. Una volta completata la registrazione, il sistema invia un’email contenente un link di conferma; al click, l’account viene attivato e l’utente può accedere alla piattaforma.

Nel caso in cui la password venga dimenticata, è disponibile una procedura di recupero dedicata. L’utente deve inserire il proprio indirizzo email e completare un captcha di verifica. Successivamente, riceverà un’email con un link che consente di accedere alla pagina per reimpostare la password.

L’accesso al portale avviene tramite le credenziali definite in fase di registrazione.

Dopo il login, la pagina iniziale presenta un elenco di contenuti brevi, denominati meow, composti da un’immagine e da un testo descrittivo. I meow rappresentano uno strumento di visibilità all’interno del portale. Tutti gli utenti registrati possono interagire con questi contenuti: è possibile commentare i post e i relativi commenti, aggiungere like e salvare i contenuti tra i preferiti.

Una volta registrati, gli utenti possono creare nuove idee e condividerle con professionisti, aziende e istituzioni.

Ogni professionista ha la possibilità di costruire una propria rete di contatti, aggiungendo altri professionisti da un elenco dedicato oppure scegliendo di seguire specifiche aziende.

All’interno del portale, i professionisti possono anche creare e gestire aziende. Ciascuna azienda dispone di un contatto di riferimento, utilizzato per interagire con i professionisti.

Sia i professionisti che le aziende possono aprire un blog, attraverso il quale pubblicare articoli per raccontare le proprie passioni, iniziative e attività. Poiché la visibilità è fondamentale per questo tipo di contenuti, i meow possono essere utilizzati come strumento immediato per aumentarne la diffusione.

Per facilitare la comunicazione tra professionisti, è stata integrata una chat: ogni utente può selezionare un contatto dalla propria rubrica e avviare una conversazione diretta.

Il portale si basa sulla creazione e gestione di contenuti, principalmente testi ipertestuali, che vengono utilizzati per costruire pagine e documenti finali. È inoltre possibile allegare risorse, come immagini, documenti e altri file.

Quando un professionista crea un’idea, il sistema genera automaticamente una struttura organizzata in cartelle logiche per ciascuna entità descritta. Ogni elemento può essere copiato, spostato, eliminato, esportato o importato. Inoltre, è possibile gestire i permessi di accesso, così da controllare la visibilità e l’interazione dei diversi componenti del team.

Attraverso il profilo è possibile modificare il proprio avatar, il nome e cognome utilizzati in fase di registrazione e aggiungere ulteriori informazioni utili a presentarsi agli altri utenti. È possibile indicare, ad esempio, il luogo di residenza; in questo caso si suggerisce di specificare la provincia, così da fornire una collocazione geografica utile qualora si desideri incontrare eventuali contatti. È inoltre possibile inserire il proprio percorso di studi, al fine di evidenziare competenze certificate.

All’interno del profilo è possibile aggiungere una biografia resa pubblica, indicare i propri interessi e inserire collegamenti ai propri canali social (sito personale, LinkedIn e altri eventuali link).

Sempre dal profilo, l’utente può gestire le proprie credenziali, con la possibilità di modificare email e password.

Come anticipato, un professionista può inoltre creare e gestire aziende direttamente dal proprio profilo. In fase di creazione è necessario specificare la ragione sociale, un’email di riferimento per le interazioni all’interno dell’ecosistema eVita, il logo, la dimensione, l’indirizzo e i collegamenti ai canali social (sito aziendale, LinkedIn e altri eventuali link).

Una volta aggiunta l’azienda nel profilo, è possibile completarne la scheda tramite una sezione di presentazione, che include un titolo, una descrizione e un’immagine di copertina. Queste informazioni, insieme ai dati principali del profilo aziendale, permettono la costruzione di una vera e propria pagina di presentazione.

Dall’elenco delle aziende è inoltre possibile accedere al blog aziendale, nel quale è consentito pubblicare post. Ogni post è composto da un titolo, una data e un contenuto ipertestuale, utile per raccontare attività, iniziative e aggiornamenti dell’azienda.
Il post viene salvato come Bozza; per renderlo visibile è sufficiente modificarne lo stato impostandolo su Pubblicato.

Quando un professionista ci invita a collaborare o ci invia un messaggio, l’icona delle notifiche nella barra superiore cambia colore per segnalarlo.

Selezionandola si apre un menu che raccoglie le richieste di invito e i contatti attivi in chat. Accanto a ciascuna sezione è presente un indicatore con un pallino rosso che mostra il numero di notifiche non ancora lette.

Accedendo alle richieste di invito vengono visualizzate le schede dei contatti che hanno richiesto di entrare in relazione. L’utente può decidere se accettare o rifiutare la richiesta. Prima di prendere una decisione, è consigliabile consultare il profilo del contatto direttamente dalla scheda, così da valutarne l’affidabilità ed eventuali progetti a cui sta partecipando.

Nel caso delle notifiche relative ai messaggi, vengono mostrate le schede dei contatti che hanno scritto all’utente. Da qui è possibile accedere direttamente alla chat e rispondere ai messaggi ricevuti. Anche in questo caso è possibile aprire la scheda personale del contatto per ottenere ulteriori informazioni.

Nel menu è possibile accedere alla sezione dedicata ai contatti, dove viene mostrata la rubrica personale. Da qui è possibile visualizzare ciascun contatto e accedere al relativo profilo, aprire la chat dei messaggi oppure rimuovere il contatto dalla rubrica.

Nella parte superiore è disponibile un pulsante che consente di aggiungere nuovi contatti. Selezionandolo si apre una pagina in cui vengono elencati tutti i contatti disponibili nell’ecosistema. L’elenco può essere filtrato e, per ciascun profilo, è possibile inviare un invito tramite l’apposito pulsante.

Il contatto invitato riceve una notifica che può accettare o ignorare. In caso di accettazione, il contatto viene automaticamente aggiunto alla rubrica personale dell’utente.

Allo stesso modo, è possibile seguire le aziende presenti nell’ecosistema. Quando si sceglie di seguire un’azienda, questa viene aggiunta alla propria rubrica delle aziende, consentendo un accesso rapido al relativo profilo e ai contenuti associati.

La collaborazione nella realizzazione delle idee richiede che l’accesso alle risorse ad esse collegate sia regolato tramite un sistema di permessi.

In quest’ottica, sempre dal menu dei contatti, è possibile creare gruppi di professionisti che potranno essere associati alle cartelle che costituiscono le risorse dell’idea. In fase di creazione di un nuovo gruppo viene richiesto l’inserimento di un nome e di una breve descrizione.

Una volta creato il gruppo, è possibile aggiungere i contatti presenti nella propria rubrica oppure rimuovere i membri già inseriti.

Sempre nel menu superiore è disponibile la sezione dedicata alle idee. Da qui è possibile creare una nuova idea inserendo un titolo e una breve descrizione. In aggiunta, è possibile arricchire la scheda con un’immagine e una descrizione più dettagliata, così da fornire una presentazione più completa del progetto.

Una volta creata, l’idea può essere modificata e arricchita con tutte le informazioni necessarie a facilitarne la profilazione e permettere una ricerca mirata da parte di professionisti e aziende.

In fase di modifica è possibile specificare l’elenco dei settori di riferimento (ad esempio tecnologia, medicale, turismo e altri), attivare la disponibilità a essere contattati da professionisti interessati a collaborazioni e abilitare la possibilità di essere raggiunti da potenziali investitori disposti a fornire capitale in cambio di una quota della futura azienda.

Quando si accede alla visualizzazione di un’idea, il sistema presenta una scheda di riepilogo che consente di esplorarne in modo strutturato tutti i contenuti, inclusi documenti e risorse associate.

L’organizzazione delle informazioni segue un modello gerarchico ispirato a un file system, in cui i contenuti sono suddivisi in cartelle nidificate che possono contenere, ad esempio, documentazione e materiali di supporto.

Ogni cartella è completamente gestibile: è possibile rinominarla, aggiornarne la descrizione, duplicarla, spostarla all’interno di un’altra sezione oppure rimuoverla.

Le cartelle possono inoltre essere esportate in un archivio XML compresso, la cui integrità è assicurata tramite un meccanismo di checksum. Lo stesso archivio può successivamente essere reimportato e reinserito in qualunque punto della struttura.

Per supportare la collaborazione tra utenti, ogni cartella può essere assegnata a singoli contatti presenti nella rubrica oppure a gruppi definiti in precedenza, con la possibilità di configurare in modo dettagliato i permessi di accesso e di modifica.

Per chi desiderasse approfondire le funzionalità, sul sito è disponibile una sezione dedicata con video tutorial:
https://evita.scaligerainformatica.it/home/videotutorial


Il nuovo progetto eVit@

Il progetto evita realizzato in php viene separato in 3 progetti:

  • /backend-node (backend in nodejs in ascolto sulla porta 3000)
  • /app-flutter (app mobile in flutter)
  • /website-next (web site in react/nextjs in ascolto sulla porta 3001)

nel backend in nodejs vengono centralizzatate le api di business, quest’ultime utilizzate dal sito web realizzato con nextjs e dall’app realizzata con flutter.

l’autenticazione al backend viene fatta chiamando l’api auth/login che restituisce i due token jwt (autenticazione e refresh)

in seguito le chiamata alle api che richiedono l’autenticazione viene fatta usando il token di autenticazione, rinfrescato tramite il token di refresh, se disponibile, qualora si riceva un errore di autenticazione.

le api di backend sono accessibili per i test tramite swagger, si accede usando docs nell’url, a seguito della login si usa il token per sbloccare le chiamate alle api che richiedono l’autenticazione.

l’attivazione di redis permette di ridurre le risposte di alcune api, come ad esempio nelle api che restituiscono le regioni e le province che non cambiano per lungo tempo.

l’accesso al database viene fatto con prisma, un orm e un tool in grado di tipizzare in typescript l’accesso alle tabelle.

la localizzazione avviene aggiungendo nell’header delle api la chiave ‘Accept-Language’ che contiene la lingua, questa è usata da “i18n” per tradurre i messaggi restituite dalle api.

in ottemperanza con il GDPR i dati sensibili presenti nel database sono criptati ed esposti in chiaro da viste

la registrazione e il recupero della password utilizza il componente Turnstile per verificare che l’utente è un umano

il corpo delle mail inviate durante la registrazione e il recupero password vengono costruite usando la libreria “handlebars” che sfrutta dei template localizzati nella lingua ricevuta nell’header dell’api

Questo video mostra una breve panoramica del nuovo progetto.

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