Il pannello comandi è l’elemento con cui il giocatore interagisce continuamente durante ogni partita. Per questo motivo ho cercato di ottenere un buon compromesso tra ergonomia, robustezza ed estetica, progettando un pannello semplice da utilizzare ma anche facilmente manutenibile.
Le posizioni del joystick e dei sei pulsanti sono state definite durante la fase di progettazione e riportate sul pannello in MDF, sul quale sono poi state eseguite tutte le lavorazioni necessarie.
La disposizione dei comandi
Definite le misure, ho riportato il disegno sul pannello definitivo seguendo lo schema progettato nel capitolo precedente.
La disposizione scelta comprende sei pulsanti principali, adatti sia ai giochi arcade sia alla maggior parte degli emulatori supportati da Recalbox.
Prima della foratura ho verificato più volte le quote, simulando la posizione delle mani durante il gioco, così da ottenere una disposizione comoda ed ergonomica.
Per realizzare il foro centrale del joystick e quelli destinati ai sei pulsanti ho utilizzato frese a tazza per legno del diametro corretto. È consigliabile eseguire la foratura partendo sempre dal lato del pannello che rimarrà a vista, riducendo il rischio di scheggiature in uscita. Se un foro dovesse risultare leggermente stretto, è possibile rifinirlo con una lima fino a ottenere un accoppiamento perfetto.
La fresatura per il joystick
Uno degli obiettivi del progetto era evitare che le viti di fissaggio del joystick rimanessero visibili sulla superficie del pannello.
Per questo motivo il joystick è stato installato dal lato inferiore dell’MDF. Questa soluzione migliora notevolmente l’estetica del cabinet, ma riduce la parte di leva che fuoriesce dal pannello.
Per recuperare gli 8 mm necessari ho realizzato una fresatura nella zona di appoggio del joystick. Oltre a consentire una maggiore fuoriuscita dell’asta, questa lavorazione crea anche una sede che mantiene il joystick perfettamente in posizione durante il serraggio.
Per eseguire questa lavorazione ho utilizzato una fresatrice Makita compatta, particolarmente adatta per rifiniture e lavorazioni di precisione.


Foratura per i pulsanti
Terminata la fresatura ho praticato il foro centrale destinato all’asta del joystick utilizzando una fresa circolare per legno, verificando che risultasse perfettamente centrato rispetto all’incavo appena realizzato.
Successivamente sono stati eseguiti i sei fori destinati ai pulsanti arcade.
Per ottenere un risultato pulito è consigliabile forare sempre dal lato del pannello che rimarrà a vista: in questo modo eventuali scheggiature prodotte dall’uscita della punta rimarranno sul lato interno.
Qualora il foro risultasse leggermente sottodimensionato, è possibile rifinirlo con una lima fino a ottenere un accoppiamento perfetto con il pulsante.
Fissaggio del joystick
Lo spessore del pannello non offriva una superficie sufficiente per garantire un fissaggio robusto del joystick mediante le sole viti.
Per aumentare la resistenza dell’assemblaggio ho utilizzato due staffe metalliche fissate tramite viti per ferro e bussole mordenti inserite nel legno.
Per installare le bussole sono stati praticati quattro fori ciechi, facendo attenzione a non attraversare il pannello. Ogni bussola è stata incollata con colla vinilica e lasciata asciugare prima del montaggio definitivo.
Una volta installato il joystick nella propria sede, le due staffe sono state fissate serrando le viti nelle bussole, ottenendo un supporto molto più rigido e resistente alle sollecitazioni durante il gioco.

Installazione dei pulsanti
Per questo progetto ho utilizzato un kit arcade completo composto da:
- joystick;
- pulsanti arcade;
- encoder Zero Delay;
- cavo USB;
- cablaggio completo.
La posizione dei fori e le dimensioni della fresatura del joystick dipendono dal modello di kit utilizzato, pertanto è sempre consigliabile verificare le quote riportate dal produttore prima di iniziare la lavorazione.
Nel mio caso i pulsanti risultavano sufficientemente lunghi da poter essere bloccati con la ghiera in plastica fornita nel kit, anche se alcuni fori hanno richiesto una leggera rifinitura con una lima.
Dopo il serraggio delle ghiere è stato sufficiente inserire i microswitch negli appositi supporti.

Nota: la qualità dei microswitch incide direttamente sulla risposta dei comandi. Nei kit economici rappresentano il componente maggiormente soggetto a usura e possono essere sostituiti facilmente in caso di necessità.
Un pannello facilmente rimovibile
Fin dall’inizio ho voluto rendere il pannello comandi facilmente smontabile per agevolare gli interventi di manutenzione.
Per il posizionamento ho utilizzato quattro spine in legno, incollate solamente sul pannello, mentre il bloccaggio è affidato a strisce di velcro fissate sui listelli interni della struttura.
Questa soluzione mantiene il pannello perfettamente stabile durante il gioco, ma consente di rimuoverlo in pochi secondi per accedere ai cablaggi o sostituire rapidamente joystick e pulsanti senza dover smontare il cabinet.


Conclusioni
Terminata la realizzazione del pannello comandi, il Bartop inizia ad assumere l’aspetto di un vero cabinato arcade. Nel prossimo articolo completeremo il pannello inferiore dei pulsanti e procederemo con il cablaggio del joystick e dei comandi tramite l’encoder Zero Delay.