Allenarsi a tennis con un lancia palline è un metodo utile ed economico per migliorare il proprio gioco. Permette di allenare in modo mirato i colpi, la tecnica e la continuità senza la necessità di avere sempre a disposizione un compagno di allenamento.
In questo modo è possibile allenarsi quando si vuole, ottimizzando il tempo a disposizione, e ricorrere all’istruttore solamente quando serve per correggere gli errori e migliorare gli aspetti tecnici più complessi.
Quello che trovo affascinante nel tennis è la sfida individuale, fatta di strategia, forza, sensibilità, coordinazione e gesti eleganti.
Praticare questa disciplina richiede allenamento costante e coordinazione; per ottenere risultati soddisfacenti sono necessarie molte ore di pratica sul campo e diverse lezioni con un maestro.
Il maestro di tennis è fondamentale per impostare correttamente il colpo, ma sono soprattutto le sessioni di allenamento a permettere di assimilare il posizionamento sulla palla, la coordinazione del corpo e i movimenti che portano all’esecuzione del tiro.
Senza questa pratica, si rischia di tornare dal maestro senza aver realmente compreso come eseguire il colpo, rendendo necessario correggere nuovamente l’impostazione durante la lezione.
Il lancia palline consente invece di ripetere il movimento molte volte, fino a padroneggiare il diritto, il rovescio e tutti i colpi fondamentali.
L’idea è quella di svilupparlo internamente, sia come sfida personale sia per avere la possibilità di evolverlo e personalizzarlo liberamente nel tempo.
La sua realizzazione richiede la progettazione sia della parte hardware, costituita dal telaio e dall’elettronica, sia della componente software.
La componente hardware ha l’obiettivo di lanciare le palline oltre la rete del campo da tennis con angolazioni, velocità e rotazioni (spin) configurabili. La parte software, invece, si basa su un microcontrollore incaricato di gestire la velocità dei motori e gli altri parametri di funzionamento del sistema.
In questo primo progetto è stato realizzato un prototipo che, come vedremo, si è rivelato fondamentale per individuare alcune criticità successivamente risolte nel secondo progetto.
Al momento della stesura di questo articolo, la fase costruttiva è ancora in corso. Per questo motivo verranno descritti i passaggi previsti nelle fasi successive e l’articolo sarà progressivamente aggiornato con ulteriori approfondimenti e sviluppi del progetto.
Cosa vedremo nei prossimi capitoli
Nel prossimi capitoli analizzeremo alcune fasi del progetto:
- Costruzione del telaio
Telaio in ferro, ruote profilate e spinta a solenoide. - Centralina elettronica
Architettura elettronica di controllo per velocità, solenoide e orientamento.